La tua impresa è davvero meritevole? 4 punti per scoprirlo

Quale direzione dare alla propria azienda

Il successo di un’azienda dipende dalla sua capacità di superare le difficoltà. Ma questa attitudine dipende da un profondo lavoro interno. Qui spiego come fare.

 Diamo un po’ di formule: sogni + realtà + determinazione= una vita di successi. E ancora: dolore + riflessione = progresso. Perché queste formule? Per essere concreti. Per fare i conti come si deve e non a vanvera.

Sento spesso imprenditori (o persone in genere) che lamentano carenza di meritocrazia. Per loro e per la loro impresa. Già dalle prime battute capisci che la filippica continuerà e si concluderà con una lunga lista di ingiustizie e torti subiti.

E tu, fai lo stesso? La tua impresa ha quello che si merita? È una domanda che faccio innanzitutto a me stesso e, credimi, a volte non mi fa dormire la notte. «Merito questo, o posso fare di più?». Pur pensandoci molto non arrivo mai alla risposta definitiva. Perché? Perché il miglioramento è una lotta continua. Sì, lotta. Non siamo di quelli che infiocchettano le bambole o di quelli che cercano scorciatoie. La strada la facciamo sempre tutta, anche quando è sconnessa e piena di ostacoli (per non dire pericoli).

Dicevo: la tua impresa ha quello che si merita? Scopriamolo insieme. Le formule con cui ho aperto l’articolo servono proprio a questo. Non le ho inventate io. Sono di Ray Dalio. Se mi segui da un po’ di tempo dovresti sapere chi è. Se è la prima volta che leggi, invece, ti consiglio di cliccare qui

Si tratta di formule fondate su principi e sull’esperienza e hanno uno stretto legame con le certificazioni

Ok, bando alle ciance e scopriamo se siamo bravi solo a lamentarci o se siamo sul serio meritevoli di successo.

 

Punto primo, abitudini e obiettivi

Sai cosa sono le abitudini? Sono strumenti per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Le abitudini, però, possono essere cattive e portarci in alto mare. E se il mare è anche in burrasca, fidati, devi solo pregare e chiedere un miracolo. Chiarito questo punto ti chiedo: quali sono le tue abitudini per il successo? Se con l’esperienza e lo studio sei riuscito a crearne, bene, direi che tu e la tua impresa avete le carte in regola per proseguire sulla strada della meritocrazia. Se invece navighi a vista, allora parti col piede sbagliato. Ma puoi sempre rifarti. Vediamo.

 

Punto secondo, cambiamento ed emozioni

Sai cosa ci spinge a cambiare? Il ragionamento? Ciò che dicono gli altri? No, niente di questo. Ciò che ci spinge a cambiare sono le emozioni. Bello, vero? Ma non troppo. Perché se ti fermi alle emozioni, rischi ancora una volta di finire in mare aperto. Devi sempre cercare di allineare emozioni e logica.

 

Punto terzo, l’importanza della direzione

Hai ben definito Vision e Mission? Se lo hai fatto ti manca ancora un pezzo. Se non lo hai ancora fatto, torna alla partenza. Qual è il pezzo che ti manca? Una volta individuata la meta devi usare gli strumenti giusti per non sbagliare rotta. Avere solo la meta o solo gli strumenti ti porta sempre in mare aperto. A proposito di meta… non sono pochi quelli che hanno come obiettivo principale solo il taglio dei costi o il pagare il meno possibile personale e fornitori. Certo, tutti cerchiamo di risparmiare, ma il risparmio è un obiettivo intermedio, non può essere la tua ragione di vita. Ti do una buona notizia: usando il metodo contemplato dalle certificazioni potrai creare un gerarchia di valori e gli strumenti idonei per metterli in pratica.

 

Punto quarto, formazione continua

Ti formi? Ti confronti? O te la canti e te la suoni. Questa è una tentazione che riguarda tutti. Ora, se questa tentazione la prendi per le corna, allora sei sulla strada giusta. Se invece domina il tuo modo di pensare e di agire, allora torna anche questa volta alla partenza.

La formazione continua è necessaria perché è l’unico strumento che da il via al nostro cambiamento, quello che ci può rendere unici e appetibili sul mercato.

E poi, come dice Ralio, «l’apprendimento è il prodotto di un circolo di feedback incessante e in tempo reale in cui prendiamo decisioni, ne vediamo i risultati e di conseguenza comprendiamo meglio la realtà. L’apertura mentale radicale aumenta l’efficienza di quei circoli di feedback, perché chiarisce a tal punto a voi e agli altri ciò che fate, e perché lo fate, da rendere impossibile qualsiasi fraintendimento». In tal senso le certificazioni sono un potente strumento di feedback. Sono un confronto continuo tra te, le tue idee, e ciò che devi fare per migliorare la tua azienda.

È probabile che ora ti stia chiedendo perché, parlando di merito, non ho considerato le difficoltà esterne. Perché sono ineluttabili. Sono la variabile costante del nostro sistema. E spesso anche una variabile impazzita. Sulle difficoltà esterne non abbiamo potere, se non quello che abbiamo acquisito lavorando su noi stessi.

 

Cosa puoi fare oggi

Puoi cominciare a guardare in faccia la realtà. Come dicevo in apertura, «dolore + riflessione= progresso». Solo così comprendi sul serio se la tua impresa ha quello che si merita. CHIAMAMI. Ti darò il mio feedback, guarderemo in faccia la realtà e la ripuliremo dai desideri nocivi affinché si possa iniziare il viaggio verso il successo, lasciando a terra inutili pesi.

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