Goiso: il metodo genera soddisfazione

Il follow up di Goiso come l'effetto Ikea

Le certificazioni sono spesso vissute come un’imposizione. Il nostro metodo ti rende protagonista e aiuta a migliorare tutta la tua impresa.

Goiso è come un vecchio paio di scarpe da tennis. Non sono impazzito, ti spiego cosa voglio dire. Capirai che anche un vecchio paio di scarpe può avere un immenso valore. Tanto da rilanciare una grande impresa sull’orlo del declino: la Lego. Scarpe da tennis, Goiso, Lego… la situazione si complica. E per “semplificarla” butto nella mischia anche Ikea.

Germania, gennaio 2004. La Lego sembra spacciata. Le previsioni sul suo futuro non sono rosee. L’azienda danese sta affrontando un inverno rigido, un po’ come il clima teutonico. La sezione marketing è in giro per l’Europa all’affannosa ricerca di una soluzione. Dove i big data falliscono, riesce un ragazzino che mostra ai marketer Lego un paio di scarpe consumate. Sono il suo trofeo. Il suo distintivo. I graffi sulla tomaia ormai logora dimostrano che con lo skateboard ci sa fare. Non bastano le evoluzioni che il giovane fa davanti agli amici. La prova della sua bravura, costruita caduta dopo caduta, sta in quelle scarpe.

La Lego comprende quello che cercava, inutilmente, attraverso ricerche e big data: se i ragazzi riconoscono del valore in un’attività, allora la perseguono fino alla fine, anche a costo di sacrifici. E, per questo, lascia perdere le mille attività in cui si era buttata fino a quel momento e ritorna a capofitto su ciò che l’aveva resa grande: i mattoncini. Anzi, lo fa aumentando la posta in gioco. Li rende più difficili da realizzare.

Ora, consentimi un’osservazione che può sembrare banale: la Lego ti fa pagare un botto di soldi per un prodotto che ti devi costruire da solo. Ma ti pare? In realtà, qui si gioca tutto.

 

Il metodo Goiso come il metodo Ikea

«Lavoro, dunque sono». Se Cartesio fosse nato oggi – forse – il suo «penso dunque sono», avrebbe avuto a che fare col lavoro. È quando lavoriamo e costruiamo qualcosa di nostro che ci sentiamo realizzati. Perché? Perché stiamo dando significato a quello che stiamo facendo. L’effetto Ikea consiste proprio in questo, così come l’effetto Lego. Lavorando in prima persona sul nostro progetto, oltre all’impegno, è nostro anche il suo controllo creativo. 

Con Goiso accade una cosa simile. E si verifica soprattutto durante la prima fase del metodo, quella del follow-up. È in questa fase che sei davvero protagonista perché sarai tu a fare un’auto analisi della tua impresa. Avrai modo di capire, prima che siano gli altri a dirtelo, quali sono i punti di forza e quali i limiti. Lo farai avendo tra le mani bussola e mappa, cioè la nostra checklist. Così facendo, oltre a conoscere meglio la tua azienda (e a conoscerti meglio), puoi capire che la certificazione non è un banale «pezzo di carta», ma un metodo che porta con sé significato e risultati. 

Sai cosa rischi se consideri un momento fondamentale, come quello delle certificazioni, solo come qualcosa da comprare e poi accantonare? Rischi (anzi, è sicuro) di sentirti sempre insoddisfatto. 

Invece, partecipando in prima persona al nostro metodo, ottieni diversi vantaggi. 

  •     Innanzitutto l’appagamento. Non sei uno spettatore passivo, ma l’attore protagonista. Partecipi in prima persona al processo.
  •     Hai chiaro cosa sta accadendo e perché. Quindi vedi e tocchi quali sono gli sforzi e i sacrifici richiesti per raggiungere gli obiettivi.
  •     Tutto questo avviene attraverso delle relazioni che rendono duraturi i punti appena esposti. Come mai? Perché ogni relazione porta con sé un carico emozionale che va oltre il normale rapporto economico.

 

Il metodo Goiso non si esaurisce in questa prima fase. Prosegue e si sviluppa in altri due momenti. Quello del durante e quello del dopo. Ne ho già parlato in altri articoli. 

Per approfondire puoi leggere:

1)   Goiso, il metodo che aiuta le imprese

2)   Skilfull Dimitto: i mentori del metodo Goiso;

3)   Goiso: il metodo supera limiti.

In questi pezzi parlo diffusamente del metodo pensato per aiutare le imprese. Ma oggi ho voluto concentrare la mia e la tua attenzione sulla prima fase, quella del prima. Perché è lì che cominci ad essere davvero protagonista, proprio come chi realizza da solo un mobile di Ikea o delle costruzioni Lego. Attenzione, tutto ciò può sembrare un giochino. In realtà si tratta di un vero e proprio fenomeno che spinge noi essere umani a fare sempre meglio.

 

Cosa puoi fare oggi

Ogni imprenditore realizza da zero la propria impresa. Moltissimi lo fanno senza chiedere confronto e aiuto. Non usano alcun manuale d’uso. Invece ognuno di noi ha bisogno di un aiuto (ne ho bisogno anche io) e di un confronto continuo. Senza però perdere il proprio ruolo da protagonista. 

Se vuoi dare significato alle certificazioni, ma se vuoi dare un significato più forte alla tua attività di imprenditore, CHIAMAMI. Ci aiuteremo a vicenda a raggiungere risultati migliori.

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